|
Ho sognato di te, sai che sono veri i sogni? E’ tardi per toccare le tue mani, ora sono rami. Sei tornato alla terra da lì tu venivi, rosso carminio i tuo soffio quando mi aliti. I tuoi occhi mi guidano, come colori su sfondo nero, i miei passi di velluto, sono il tuo sguardo d’autunno. Né vita, né morte, né stagioni sono cambiate nel lungo cammino, nel breve arrivo. Ti ricordi di me? Ora, ombre sovrastano la mia ombra, nell’alba del giorno, ti cerco ancora. |
|
Sono silenziosa, come il silenzio, nel rumore del vento come il sussurrare della foresta, quando è inquieta. La morte che chiama la vita, e ha la bocca avida. Sono confuse le voci, le parole del mondo sono pesci, nel mare vuoto. Desidera il sonno la stanchezza, nel risveglio, il verde rame. |
|
|
Quando le cose sembrano chiare, l'esistenza è incomprensibile, I pensieri sono senza luce. Il tempo ha logorato la freschezza, maledetta ragione, che è sempre più viva, gli eventi vincono ancora, la saggezza mi amareggia. L'uomo non è uomo in questa epoca è tecnologia è mezza macchina, misura con gli strumenti il livello dello smog e i delitti. |
|
Si deve al tempo, se ci sono più pensieri. Si deve al tempo se scompaiono i sogni. Si deve al tempo, la conoscenza, il sapere come, e dove sono le cose. La vita toglie e aggiunge, toglie dove manca, aggiunge dove c'è già. |
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 6 |